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Il nome del software con il quale la maggior parte delle persone si riferisce a esso. Nel caso in cui il software abbia sia un nome in “codice” interno che uno commerciale, usa il nome commerciale.
Il nome della “suite” alla quale il software appartiene.
Il nome del software in una lingua specifica. È il nome con il quale la maggioranza delle persone normalmente si riferisce al software. Nel caso in cui il software abbia sia un nome “interno” che uno commerciale, usa quello commerciale.
La breve descrizione del software. Dovrebbe essere una singola linea contenente una singola frase.
    La lista di feature del software, che descriva le funzionalità lato utente offerte dallo stesso. Il numero di feature suggerito da elencare è tra 5 e 20, a seconda della dimensione del software e della sua complessità.
      Una o più schermate per dare una panoramica dell’aspetto del software e del suo funzionamento. Può essere il percorso relativo al file a partire dalla radice del repository, oppure un URL assoluto. In entrambi i casi, il file deve risiedere all’interno del medesimo repository che contiene il publiccode.yml.
      La descrizione lunga che fornisce una panoramica per chi userà il software (e non per chi sviluppa). Può contenere del Markdown base: *italic*, **bold**, elenchi puntati e [link](#).
      L’URL che punta al repository di codice sorgente (git, svn, …) nel quale il software è pubblicato. Se il repository è disponibile sotto diversi protocolli, preferire la versione HTTPS.
      L’URL che punta a una pagina di presentazione leggibile da un utente.
      Nel caso in cui questo software sia una variante o un fork di un altro software, che opzionalmente può contenere un file publiccode.yml, questo valore conterrà l’URL di uno o più progetti originali.
      Il numero dell’ultima versione stabile del software. Può essere omesso nel caso in cui il software sia in una fase iniziale di sviluppo e non sia stato ancora rilasciato.
      La data di ultimo rilascio del software. Obbligatoria se il software è stato rilasciato almeno una volta e dunque esiste un numero di versione.
      Stato Sviluppo *
      Il logo del software. Il valore può essere il percorso relativo al file a partire dalla radice del repository, oppure un URL assoluto che punta al logo in versione raw. In entrambi i casi, il file deve risiedere all’interno del medesimo repository che contiene il publiccode.yml. Il logo dovrebbe essere in formato vettoriale; i formati raster sono solo accettabili come fallback. In questo caso, dovrebbero essere PNG trasparenti, con una larghezza minima di 1000px.
      Supporto alla Localizzazione *
      La lista di lingue in cui è disponibile il software.
      Una lista di categorie di cui questo software fa parte.
      La piattaforma su cui funziona il software è disponibile. È pensata per descrivere le piattaforme che l’utente userà per accedere ed utilizzare il software, piuttosto che la piattaforma sul quale il software gira. Se possibile, usare i valori predefiniti. Se il software gira su una piattaforma per la quale un valore predefinito non è disponibile, un diverso valore può essere usato.
        Una lista di nome di prominenti Pubbliche Amministrazioni (che serviranno come “testimonial”) che il maintainer riconosce come utilizzatori attuali di questo software.I parser sono incoraggiati ad accrescere questa lista anche con altre informazioni che riescono ad ottenere in modo indipendente; ad esempio, il fork di un software, di proprietà di un’amministrazione, può essere usato come un segnale di uso del software.
        La licenza con cui il software è distribuito.
        Tipo Software *
        Tipo Manutenzione *
        Contatti
        Contratto di Manutenzione

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        Il nome del software con il quale la maggior parte delle persone si riferisce a esso. Nel caso in cui il software abbia sia un nome in “codice” interno che uno commerciale, usa il nome commerciale.
        Il nome della “suite” alla quale il software appartiene.